La Storia

Nel lontano 1957 un giovane pugliese appassionato di nautica, natura e mare, navigando con la sua barca scopre una baia denominata sulle carte Baia dei Mergoli. Luogo incontaminato e raggiungibile solo dal mare e con antichi sentieri nei boschi.

Amore a prima vista!

Il giovane marinaio decide di costruirvi una casa per se e per la sua famiglia ma presto si rende conto che un posto del genere merita l’attenzione del turismo naturalista e sogna di realizzare un albergo.

Dopo anni di lavori complessi a causa del territorio scosceso e roccioso, sorge l’Hotel Baia delle Zagare dal nome dei profumatissimi fiori di agrumi presenti nel parco.

Sono passati più di 50 anni e l’Hotel Baia delle Zagare conserva ancora il suo “fascino”.

La storia attraverso una foto

Una fotografia del 1970 del maestro Franco Fontana esposta all’interno dell’albergo racconta una storia…

Rappresenta il mio modo di intendere la fotografia. Io credo infatti che questa non debba documentare la realtà, ma interpretarla. La realtà ce l’abbiamo tutti intorno, ma è chi fa la foto che decide cosa vuole esprimere. La realtà è un po’ come un blocco di marmo. Ci puoi tirar fuori un posacenere o la Pietà di Michelangelo.

Franco Fontana

“Grazie a lei sono diventato famoso in tutto il mondo. Ad apprezzarne la filosofia furono i francesi. Nel 1978 – ormai avevo deciso di scommettere su me stesso, avevo mollato i mobili e mi ero messo a fotografare a tempo pieno – feci una mostra a Parigi, dove c’era anche Baia delle Zagare.

Mi chiamarono dal Ministero della Cultura per dirmi che secondo loro quell’immagine esprimeva perfettamente lo spirito del loro Paese e che la volevano usare in un manifesto per la diffusione del “pensiero francese”. Ne fui felice e poi ho scoperto che quel manifesto è arrivato in tutte le ambasciate e nei più sperduti centri culturali in Asia come in Africa”.

Il racconto storico delle fotografie

Ecco una nostra galleria di immagini che raccontano la storia dell’Hotel Baia delle Zagare.